Oro usato: acquisti importanti a prezzi modici

Nell’arco dell’ultimo decennio il numero delle attività di compro oro è aumentato in maniera esponenziale su tutto il territorio nazionale, anche a Roma dove la professionalità di questi negozi è al servizio di chi ha bisogno di monetizzare vecchi oggetti in oro ed argento per ottenere immediata liquidità, ma anche di tutte quelle persone che trovano nei gioielli ricondizionati la chiave giusta per fare un regalo molto importante e costoso sfruttando un innegabile vantaggio economico.

Infatti, rispetto al periodo di boom iniziale in cui i banco metalli ritiravano metalli preziosi principalmente da destinare alle società di fusione, oggi sempre più esercizi offrono un’ampia scelta di gioielli, orologi e oggetti di lusso di seconda mano che oltre a sembrare nuovi, come mai indossati, permettono un forte risparmio economico grazie a prezzi di vendita ridotti fino al 40-50 %.

La forte crisi economica, unitamente all’alternarsi delle tendenze che dettano moda, fa sì che sempre più persone si disfino degli oggetti più svariati accumulati negli anni, che invece di venire fusi come semplice oro usato, vengono aggiustati, puliti, controllati e lucidati in modo da trovare un nuovo impiego nel mercato parallelo a quello delle tradizionali gioiellerie.
Questi preziosi riportati a nuova vita hanno la peculiarità di non presentare segni e dettagli di un precedente proprietario e, pur avendo lo stesso valore intrinseco del medesimo oggetto nuovo, hanno un prezzo ribassato che segue un vera e propria valutazione data dal listino dell’usato.

Per trovare idee regalo preziose, uniche e convenienti anche nella capitale basta entrare in un qualsiasi motore di ricerca e inserire poche parole chiave per individuare i punti vendita più comodi e vicini da raggiungere che trattano l’impiego dell’oro usato in tutte le sue forme, e per controllare, sempre online, la disponibilità di eventuali oggetti rigenerati.

Come negli altri settori merceologici è diventata una prassi sempre più diffusa nella gestione di un compro oro quella di dotarsi di un sito web ufficiale dove riportare cenni della propria storia, dettagli sulla sede o su come raggiungerla, i contatti di riferimento e gli aggiornamenti sulle varie quotazioni di mercato.
La possibilità di avere una vetrina in rete, inoltre, diventa fondamentale per tutti quei negozi che decidono di vendere gioielli e preziosi usati. In questo caso è possibile visionare le diverse proposte in un’apposita sezione dedicata dove ogni oggetto deve essere corredato di foto, certificazioni e descrizioni dettagliate che permettono un confronto diretto ed immediato con gli stessi oggetti nuovi o con le occasioni proposte dagli altri banco metalli.

Mentre in altri settori, basta pensare all’elettronica o al mercato delle automobili, la vendita di beni usati e ricondizionati permette di usufruire di un prezzo vantaggioso che giustificano i segni evidenti del precedente utilizzo e la svalutazione dell’oggetto stesso, nel settore dell’oro questo non accade in quanto un prezioso ha anche un valore direttamente collegato alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli preziosi e, dopo un accurato controllo, non porta tracce di un eventuale uso.
E’ sempre consigliabile affidarsi ad insegne di compro oro note e accreditate ed è preferibile concludere l’acquisto direttamente presso il punto vendita in modo da poter toccare con mano quello che si intende realmente acquistare.

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Dove posso vendere le mie perle?

L’eleganza e la finezza racchiuse in una collana di perle hanno pochi rivali: è un simbolo di ricchezza e di stile che spesso tramandato di generazione in generazione o che è oggetto di regali importanti in occasioni speciali.
Possedere delle perle equivale ad avere un piccolo tesoro ma, come certamente sa chi si è avventurato sul mercato di questi oggetti, non è affatto semplice rivenderle e ricavare la somma corrispondente.

La particolarità delle perle riguarda il fatto che esse sono dei pezzi unici, la cui valutazione può essere effettuata unicamente da un soggetto esperto.
Possono essere definite dei veri e propri prodotti della natura: nascono come un agglomerato di carbonato di calcio che si forma all’interno di alcuni particolari molluschi, i più noti tra i quali sono certamente le ostriche.
Nella maggior parte dei casi gli esemplari presenti sul mercato provengono da allevamenti di molluschi, mentre quelle prodotte naturalmente sono molto rare e, di conseguenza, particolarmente preziose.
Così come avviene per le altre gemme, anche per le perle le dimensioni contano molto ed influiscono, insieme alla forma e ad altre caratteristiche che più avanti vedremo, sulla valutazione e sul prezzo di mercato.

La forma e la dimensione dei singoli esemplari dipendono da molti fattori: in primo luogo le dimensioni e le caratteristiche del mollusco perlifero, la grandezza del nucleo, il tempo di “permanenza in acqua”, oltre al clima e alle caratteristiche nutritive dell’ambiente in cui essi hanno origine.
Il risultato finale è in genere un piccolo globo, almeno nel caso delle perle di forma sferica, che sono di certo le più note e diffuse, che può raggiungere diametri variabili tra i 2 e i 20 mm.
Dimensioni maggiori, fino ai 50 mm, possono essere invece raggiunti dalle perle irregolari, le cui forme sono così varie e spesso affascinanti da sfuggire a qualsiasi tentativo di classificazione.


Sebbene la simmetria,la presenza di striature e il colore, oltre che la purezza, incidano sul valore complessivo, la classificazione più utilizzata è quella che riguarda la forma..
Tra le più utilizzate vi è la tripartizione della GIA, secondo la quale le perle possono essere distinte in:
– sferiche: rientrano in questa categoria gli esemplari rotondi o quasi rotondi
– simmetriche: esemplari che presentano due metà con caratteristiche identiche speculari.
– barocche: in questa categoria rientrano tutte le perle con forme irregolari.

Quanto al colore, è noto che la superficie delle perle sia caratterizzata da una buona capacità di rifrazione della luce, che crea sulla stessa degli interessanti riflessi multicolore.
La classificazione segue quindi la considerazione di tre componenti del colore:
– la tinta: ovvero la “prima impressione” del colore
– il valore: il grado di luminosità e, di contro, di oscurità. Maggiore è la tendenza al nero, minore è in genere il valore.
– la saturazione: intesa come purezza di colore.
Come avviene nelle gemme e nei diamanti in particolare, tutti questi parametri non sono mai considerati univocamente, ma sono presi in esame nel loro complesso e la loro combinazione, unita alla rarità,rappresentano il fondamento di ogni compiuta valutazione.

Quando le perle sono montate in un gioiello, assume rilevanza anche la tipologia. 
La forma più comune assunta dalle perle è sicuramente quella della collana ed è importante, qualora si intenda vendere, capire a quale categoria appartiene il monile in nostro possesso.
Può trattarsi di collana girocollo, tipo principessa, a uno o più fili, tipo ” a corda” o “opera”.
Il metodo più sicuro di capire di che collana si tratta, consiste nell’esame della documentazione consegnata con la stessa dal rivenditore, ma è comunque possibile chiedere una stima ad un esperto del settore.

Sebbene, come già accennato, gli spazi per vendere le proprie perle non sono molto ampi, è comunque possibile, con un po’ di pazienza e qualche ricerca, sfruttare buone occasioni e spuntare un buon prezzo.
Oltre alle case d’asta, ai banchi dei pegni, è possibile rivolgersi ad alcuni negozi di settore che ne effettuano una valutazione, spesso a pagamento e successivamente in base al valore propongono un prezzo di acquisto.
Nella maggior parte dei casi, purtroppo, questo sarà inferiore al valore effettivo del bene, in quanto il negoziante ha comunque l’obiettivo di guadagnare sulla successiva rivendita.
Una buona alternativa è costituita dai compro gioielli online, che oltre a procedure sicure per il ritiro e il pagamento, offrono prezzi molto allettanti, grazie al gran numero di pezzi movimentati, che permette loro di offrire ai propri clienti degli ottimi affari.

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