Come ottimizzare il proprio sito

seoChe cosa si intende quando si parla di SEO? Questa parola, che ormai si sente sempre più spesso quando l’argomento trattato è l’ottimizzazione nei motori di ricerca, è entrata nel nostro vocabolario quotidiano. In realtà, però, pochi sanno di che cosa si tratti sul serio. Cerchiamo allora di capirlo insieme.

Per SEO si intende una serie di tecniche che tendono a migliorare il posizionamento di un sito all’interno dei motori di ricerca. In pratica si tratta di combinare ed aggiustare tutti gli elementi affinchè le pagine siano concepite in modo ottimale secondo i criteri stabiliti dai motori di ricerca.

L’attività di SEO è particolarmente importante perchè ormai non è più possibile pensare di essere trovati su Internet – e contattati dai potenziali clienti – solo perchè si è in possesso di un sito web più o meno ben fatto. Occorre che il sito sia anche indicizzato nei motori in base alle keywords di nostro interesse ossia che risulti nelle prime pagine dei risultati (Search Engine Result Page) quando un utente attiva una ricerca con le parole chiave che noi abbiamo indicato come distintive della nostra attività.

Da sempre gli studi di settore dimostrano che un utente medio non ha la pazienza di visualizzare oltre la terza pagina di ricerca. Per questo, se vogliamo che un visitatore abbia la curiosità di vedere il nostro sito, dobbiamo garantirci di rientrare in queste famigerate tre pagine. Per farlo, è necessario non solo conoscere bene il funzionamento dei motori di ricerca ma anche sapere come applicare le regole principali

Il motore di ricerca statisticamente più utilizzato dagli utenti di tutto il mondo, è Google. Il Big G – come viene affettuosamente chiamato dagli addetti ai lavori – utilizza un software che si chiama Spider che si occupa di scandagliare il web alla ricerca di nuovi siti che poi abbina a determinate parole chiave. Agli esperti di Web Marketing il difficile compito di ottimizzare le pagine affinchè lo Spider “legga” nel nostro sito le keywords che ci interessano. 
Vediamo come è possibile invogliare il software a leggerci nel modo giusto!

Innanzitutto, se decidiamo di investire del denaro nella nostra campagna di posizionamento, è possibile utilizzare il servizio “Pay Per Click” che è a pagamento. In pratica si tratta di acquistare delle parole chiave che sono in linea con l’attività della nostra azienda: nel momento in cui un utente fa una ricerca inserendo quelle determinate keywords, il nostro sito compare nelle primissime posizioni con la dicitura link sponsorizzato.

Ma esistono anche degli accorgimenti gratuiti da porre in essere che aiutano il sito a posizionarsi bene. E sono:
– Ottimizzazione On Page: in pratica si tratta di manipolare il contenuto delle pagine per renderle appetibili ai motori di ricerca. In particolare, si agisce molto sui meta tag che sono quelle tre voci (title, description e keywords) che sono inglobate nel codice html e non compaiono direttamente sul sito ma sono la didascalia di accompagnamento del sito nella pagina dei risultati di ricerca di Google;
– Fattori Off Page: questa voce si compone soprattutto di quelli che potremmo definire “rapporti esterni”. Più il nostro sito è linkato su altri siti (la cosiddetta link popularity) e più il ranking – ossia il punteggio che Google assegna al nostro sito in base alla pertinenza – aumenta. Se i siti sui quali è presente il nostro link sono considerati autorevoli da Google, anche in questo caso ne beneficia il nostro ranking. Infine, se il nostro sito possiede dei profili sui principali social network ed è attivo su Google+, allora acquisterà autorevolezza anche agli occhi di BigG
– lnfrastruttura Tecnica: in quest’area ricade, ad esempio, l’utilizzo di landing page che sarebbe una sorta di pagina di atterraggio a cui arriva l’utente tramite banner, popup, call to action e simili. 

E’ importante ricordare che l’ottimizzazione di un sito è un lavoro a tempo pieno che richiede non solo approfondite conoscenze della materia ma anche un costante impegno perchè non appena si è raggiunta la prima pagina dei risultati per una determinata keyword è proprio in quel momento che il tuo concorrente ti batte sul tempo e ti scalza dalla prima posizione. Proprio per questo motivo, il più delle volte è sconsigliato ricorrere al fai da te ma è preferibile rivolgersi a società specializzate che siano in grado di assicurare un ottimale posizionamento del sito sul web e garantire l’azienda di essere primi su Google.

La web reputation è una cosa seria ed è diventata ormai il vero biglietto da visita dell’azienda agli occhi dei possibili clienti che utilizzano proprio il web come prima fonte di informazione sulle aziende e sui prodotti di loro interesse. Non vale forse quindi la pena investire su quest’attività per essere sicuri del ritorno?

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